L'isola di Prospero

Vicini, grotte e liberta'

Quanto sei bella Roma. I turisti aumentano, vengono a frotte: le tavole calde e le pizze a taglio fanno affari e qualche bar ci prova a rifilare un caffè a tre euro e mezzo. C’è stata la “festa dei vicini di casa” (che tenerezza...) ma non me ne sono accorto, forse perché i miei vicini sono tutti sempre incazzati. Pazienza. Adesso arriva l’Estate romana con musica e spettacoli tutte le sere e ai primi di settembre ci sarà la quinta notte bianca. Già se ne parla, già ci sono gli “annunci”. Ma mica è finita. Dopo Cannes e dopo Venezia, il grande carrozzone del cinema internazionale arriva qui, con l’ultima festa inventata. Già si stanno preparando i tappeti rossi per star, vip e imbucati.
Quanto sei bella Roma. Ma nella zona di Settecamini, come in quella di Fidene e anche altrove, sono ritornati i tempi delle caverne. C’è gente che vive lì, nelle grotte: donne, uomini, anziani, bembini. Senz’acqua, senza luce, senza cessi. C’è un prete che (anche se non è mio vicino di casa) è incazzato per questo, ma nessuno se lo fila. E poi, c’è l’ex nazista condannato all’ergastolo per le Fosse Ardeatine al quale non bastano gli arresti domiciliari a casa di amici. No, ogni tanto ha bisogno di fare una passeggiatina all’aria aperta, in libertà a Villa Pamphili. Ma quanto sei... bella Roma.



Prospero