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“Abbiamo il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di dare a coloro che vengono in Italia, la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli. Pure gli italiani sono stati emigranti e quindi devono aprire il loro cuore a chi oggi viene in Italia. E questa è la politica del mio governo”. Con una bella faccia tosta, chi “comanda” in Italia ha detto queste parole in Tv. Ma non in Italia, in Tunisia davanti alle telecamere di Nessma Tv di cui è comproprietario al cinquanta per cento.
Nessma Tv ha un bacino di ascolto di quasi cento milioni di nordafricani, i quali adesso potrebbero pensare che l’Italia è disposta ad accoglierli col “cuore aperto”. Non s’illudano. Il discorso era riferito a una sola persona: al socio tunisino di Nessma Tv che pare voglia venire in Italia per comprarsi l’italiana “La7”. Per portarla via ai comunisti.
C’è chi tenterà di portare a casa qualche vantaggio, personale o di “clan”. Ma chi vuol essere razionale non può non accorgersi di quanto sia distruttivo mescolare, come le streghe nel loro paiolo, verità e calunnie, colpevoli e innocenti, ipocriti e persone perbene. Fermiamoci. Ma è possibile una tregua e concentrarsi sui problemi veri della “povera Italia”? Ma è possibile cacciare via le streghe?
Ps: Andiamolo a vedere il film-documentario “Videocracy” il cui trailer è stato censurato da tutte le tv italiane. Può aiutarci a capire “la fine che abbiamo fatto”. Ci fa vedere il marcio che c’è nella “povera Italia”, ci fa capire come sono stati buttati a mare una serie di valori. Spiega la “rivoluzione culturale” cominciata trent’anni fa con uno spogliarello per casalinghe in una televisione. Spiega la “filosofia” di chi ha inventato la televisione commerciale e quindi una gestione del potere televisivo al punto da cambiarne i connotati più profondi, sino a farli sbarcare nella politica e nel governo.
Prospero
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