L'isola di Prospero

Roma bucata

Il Consiglio comunale di Roma, all’unanimità, ha approvato il “regolamento” sugli scavi stradali. Non gli scavi archeologici, ma quelli che all’improvviso fanno operai che mettono quattro transenne, fanno un buco per terra e... lavori spesso infiniti che fanno incazzare pedoni e automobilisti. Nei prossimi mesi Roma sarà bucata peggio di una fetta di groviera perché bisogna continuare a sostituire chilometri di cavi con la fibra ottica. Adesso è stato “regolamentato” che le aziende che effettuano lavori nel sottosuolo romano, come per esempio Italgas, Enel, Acea e Telecom, dovranno comunicare ogni sei mesi al Comune come e dove si preparano ad intervenire. In questo modo il Comune potrà provvedere a coordinare gli scavi, evitando l’apertura contemporanea di più cantieri sulla stessa strada. Inoltre verrà richiesto il parere vincolante del settimo Dipartimento (Politiche della mobilità) per garantire che le strade appena rifatte non vengano nuovamente interrotte per altri lavori di scavo. Quanta saggezza! Ma prima di questo “regolamento” non era così? O forse era già così e comunque tutti se ne fregavano?


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