L'isola di Prospero

Usura, mafia, caffè chiuso e caffè aperto

Il Financial Times, autorevole quotidiano di Londra, si è occupato del fenomeno dell’usura in Italia e in particolare a Roma. Lo ha fatto riportando dati del Cnel e dichiarazioni del presidente di “Sos impresa” Lino Busà e del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Il fenomeno è noto. Prestiti da restituire con interessi del 120, 240 e anche 500 per cento. Una bella fetta di questo businnes è in mano a mafia, camorra e ‘ndrangheta. Zingaretti al giornale londinese ha detto che “Le infiltrazioni mafiose e il fenomeno dell’usura destano molta preoccupazione”. E ha citato le città di Marino, Anzio e Nettuno. E ha ricordato che un ristoratore e un notissimo caffè del centro di Roma “sono stati chiusi proprio perché sospettati di essere vicini ai vertici della mafia calabrese”. Sì, sono stati chiusi forse per mezza giornata. Sono aperti e ben frequentati. L’altra sera passando davanti al notissimo caffè ho visto che c’era anche un sottosegretario dell’attuale governo.A Messina ci sono persone che vivono ancora nelle baracche di legno e compensato costruite subito dopo il catastrofico terremoto di cent’anni fa o nelle casette rurali costruite dal fascismo negli anni 1927-30 per ospitare provvisoriamente i superstiti del cataclisma. A L’Aquila con l’ultimo terremoto è crollato un grande ospedale costruito una quindicina di anni fa, dopo anni di bla bla sulle norme antisismiche nelle costruzioni. Ma davvero si vuole ancora costruire il Ponte sullo Stretto di Messina? Non c'è altro da fare?


Prospero