L'isola di Prospero

Allarme, le donne sono in pericolo

Donatella Linguiti, sociologa napoletana-marchigiana, esponente di Rifondazione comunista, è sottosegretaria al ministero per i Diritti e le pari opportunità. E’ persona seria e non dice stronzate. Prima delle ferie ha lanciato un allarme: le donne sono in pericolo. Sì, perché ha detto che la violenza di genere (quella del genere maschile nei confronti del genere femminile) è in tutto il mondo la prima causa di morte delle donne fra i quattordici e i sessant’anni. E’ una notizia che mi sconvolge. Eppure - ha precisato la sottosegretaria - è un fenomeno riconosciuto dalla comunità internazionale come una violazione dei diritti umani fondamentali, ma continua a rimanere un dramma oscuro. Del fatto che le donne muoiano per causa degli uomini non se ne parla. E’ assurdo. Mi auguro che questo giornale non faccia come gli altri e incominci a incazzarsi anche per questo. Altrimenti - è un avviso al direttore - non scriverò più quest’isola. La violenza contro le donne (che si esercita in gran parte tra le mura domestiche) deve diventare una questione centrale. Una centralità fuori dall’immaginario della violenza di strada, del bruto occasionale, magari straniero, che violenta nelle strade buie. La questione è più seria, molto più seria. E bisogna sostenere Donatella Linguiti - è un avviso a tutti i governanti - quando dice: abbiamo bisogno di dare attuazione al Piano d’azione nazionale contro la violenza alle donne annunciato in Finanziaria (articolo 1, comma 1261) che inquadra la violenza maschile contro le donne come un problema strutturale della società. Forza, Donatella.


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