La voce di Nando

Droga a colazione, pranzo e cena

Certo, non bisogna avere pregiudizi sulle opinioni altrui a prescindere da chi le esprime. Però, l’esperienza mi dice che sono importanti il comportamento e la “storia” delle persone. Quando qualcuno dice qualcosa è importante sapere chi è, da dove viene, cosa fa e che cosa ha fatto nella vita.
Guardiamo questa campagna elettorale. Parlano tutti, dicono di tutto, si sparano stronzate come fuochi d’artificio. Che brutto spettacolo. Difficilmente risolveremo i problemi del nostro Paese se non si ritorna a fare la politica con la P maiuscola, presentando programmi elettorali veri e non propagandistici. E, soprattutto, non bisogna temere il dibattito, il dialogo, il confronto. Lo “scontro” politico è diventato una “rissa” una discussione da fraschetta, da pizzeria...
Ma chi pensa più, davvero, alle esigenze della gente e delle possibilità economiche del Paese? Sarò “sordo”, forse non capisco perché sono uno che “viene dalla campagna” ma sento solo discorsi “personali” o, meglio, “attacchi personali”. Ma così si fa una campagna elettorale per un voto che dovrebbe “cambiare”? Qui, si vuole “cambiare” un bel niente.
Per esempio, che mi significa che Gianfranco Fini e Maurizio Gasparri un giorno sì e un altro ancora ci ricordano la barca di Massimo D’Alema, l’appartamentino acquistato a Testaccio da qualche parlamentare e, soprattutto, la pensione di Walter Veltroni? Sono questioni che quasi sempre vengono citate a sproposito, a dimostrazione che non si hanno altre argomentazioni.
Già, poche argomentazioni e, soprattutto, scarsa memoria. Perché altrimenti non si potrebbe non parlare del leader del Pdl, “Silvietto” Berlusconi.
Oltre dieci anni fa, prima di entrare in politica, il “Berlusca” era sull’orlo del fallimento: i debiti delle sue aziende ammontavano alla considerevole cifra di seimila miliardi. Era l’uomo più indebitato d’Italia. Dopo la sua elezione al governo del Paese, stranamente, i debiti sono spariti e in pochi anni è divenuto uno dei personaggi più ricchi e potenti d’Europa. Ma andiamo pure avanti così. Parliamo solo della barca di Baffetto e la pensione di Walterino.
Mi sembrano tutti “drogati”, tant'è che la maggior parte dei politici si rifiuta di fare i “test antidroga”. Così le voci girano, aumenta la diffidenza anche nei loro confronti... anche perché la “neve” è scesa anche in qualche sede ministeriale, e non certo dal cielo… Ma, in fondo, che c’è di male? Oggi, la droga la prendono tutti! Manager, figli di papà, piloti, sportivi… persino qualche modella che, grazie agli “eccessi” e alle trasgressoni”, ha moltiplicato gli incassi.
La droga però è il male che ha “sorpreso” il mondo. In molti oggi si danno da fare per aprire comunità per la disintossicazione, ma non credo con grandi risultati. Ho visto figli di miei amici e intere famiglie che, pur dando tutto (vendendosi anche la casa) non hanno ottenuto risultati. C’è chi dice che la droga è “buona” e che “aiuta”. Davvero? Se è così, allora, mettiamo chi si droga e chi spaccia in una bella località di mare o di montagna (anzi, no: chiudiamoli dentro Montecitorio) e diamo a loro dosi di droga in abbondanza, a colazione, a pranzo e a cena.
Vediamo che succede. Se è tanto “buona” questa droga...


Nando Vignola