La voce di Nando

Le palle di Natale, i botti e i brindisi per il Capo d'anno

Pum, pam pim! Quanti spari, quanti botti per la fine del 2009. Pim, pam, pum e giù a chi spara più offese, e poi via a chi tira fuori la stronzata di capodanno, quella davvero col botto. Poi si teme per i mitomani e gli emulatori dei mitomani e i mitomani che emulano gli altri mitomani e così via... Qua bisogna fare tutti un passo indietro, allora. Qua non si può andare a inveire in giro per l’Europa contro le istituzioni del nostro Paese e poi pensare che è tutto a posto, che sono tutte stronzate e tutti lo sanno... Eh, no. Il giochino non funziona più. Il povero Silvio, per il quale non potrei non provare un minimo di compassione - mi viene naturale, mi capita persino se vedo un cane che prende una storta a una zampa di provare compassione, figuriamoci se non mi sento solidale con uno che viene aggredito così all’improvviso - ha tirato un po’troppo la corda. Che c’è di male a dirlo? E che cazzo, che non si può nemmeno più parlare qua in Italia? Non vedo perché in questo Paese ormai chi non è d’accordo deve essere davvero odiato e preso di mira. Figurarsi poi se non si inchina a fare la processione al capezzale del povero malato: non è più nemmeno un comunista o un bolscevico o un coglione. No, adesso se non sei dalla parte di Silvietto sei diventato un terrorista. E però, non è così normale essere d’accordo con Silvietto secondo me: ripeto, mi dispiace per quello che gli è capitato, ma poi basta. Come faccio a essere d’accordo con uno che dice che i magistrati sono tutti di sinistra? E che la Corte Costituzionale è di sinistra? E che essere di sinistra vuol dire solo avercela a morte con la famiglia Berlusconi? Io con queste visioni deliranti e spicciole, che mi incazzerei pure se le dicesse il mio migliore amico dentro a un bar dopo tre quartini di vino rosso, non ci riesco proprio a essere d’accordo. E neppure con chi oggi mi dice che pure Togliatti non voleva la Consulta: e allora? Avevano ragione i comunisti? Oppure avere la Corte Costituzionale piena zeppa di fascisti mai epurati, che decidesse sulle prime leggi della nuova Repubblica era davvero un rischio concreto? E chi, di destra, si paragona a Togliatti in questo senso, non dice una coglionata, allora? Non capisco.
E non capisco tante altre cose. Per carità, sarò stronzo io: però la vita mi ha insegnato di dare un’occhiata per vedere pure se per caso non erano gli altri a fare gli stronzi. Ecco, non capisco come si fa a mettere la fiducia su questa finanziaria, e poi a incazzarsi con chi fa notare che la fiducia si usa per superare le divisioni della maggioranza... E non capisco, non ci arrivo proprio, come si fa nel duemila a gridare ai quattro venti che si è sconfitta la mafia dopo gli arresti dell’ultimo mese. Non lo capisco, si badi bene, non perché io non sia profondamente ammirato del lavoro che fanno gli uomini della “catturandi”. Quelli sì che hanno le palle e sono gli eroi di questo Paese...
Però, ripeto, non capisco: la mafia che non è crollata neppure dopo l’arresto di Totò Riina, la mafia che si è risollevata
nonostante la cattura di Brusca, la mafia che è sopravvissuta e purtroppo cercherà sempre e comunque di sopravvivere alla fine di ogni suo boss o capo o picciotto, si può dire sconfitta per gli arresti di Nicchi e Fidanzati. Eh no, se alla fine si è rivelata una “palla”, una cosa non vera il fatto che la mafia fosse sconfitta dopo la cattura dei suoi più importanti personaggi, non posso che non pigliare per “palle di Natale” queste di dicembre. Senza poi stare a contare e fare dietrologie sul come e quando sono arrivati gli arresti. No, è per puro caso che il giorno dopo la deposizione di Spatuzza il Premier potesse gridare ai quattro venti che lui ha fatto più di tutti contro la mafia. Guai a pensare male. I terroristi pensano male, che cazzo. Se poi uno lo beccano in giro tranquillo perMilano, il vecchio boss 75enne, e l’altro a duemetri da palazzo di Giustizia, il nuovo numero 2 o 3 o 4 non mi ricordo della mafia palermitana... sono io quello che vuole sempre vedere merda anche dove non c’è la puzza, vero? Ma no, che mi viene in mente. Alla fine è solo questione di culo. E a quanto pare il nostro Silvietto ha qualche santo, ma che dico qualche Madonnina in paradiso. Stai lì che hai appena portato lo strappo dove non c’è più niente da strappare, che hai tirato dove la corda è finita, stai lì che pur di andare alle elezioni e non rivederti a Palazzo Chigi, Casini è pronto ad andare magari pure con Vendola ...e tiè, beccate sta ‘nfrociata in faccia che passa la paura! Adesso no, adesso Silvio non si tocca, è pronto a diventare Santo, Beato e pure Arcangelo: altro che lodo Alfano, alla faccia dell’immunità! E così chiudiamo l’anno dell’odio con l’istigatore principe che manda messaggini d’amore e pace a tutti gli italiani (tranquilli, non è stata la botta in testa, ma un’altra botta di paraculaggine) e tutti andremo idealmente in pellegrinaggio al capezzale del suo letto d’ospedale, per vedere come sta. Lui, già me lo vedo, perdonerà il suo aggressore, gli troverà pure un lavoro in quache sua azienda, e lo benedirà dicendogli che non è colpa sua, di stare tranquillo che tra un po’ tutti questi “odiatori” non avranno più seguito. E così ci avranno tolto pure il gusto di festeggiare, ci avranno preso pure il “Capo” d’anno. E ci verranno a raccontare che stava nella lista dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia.


Nando Vignola