La voce di Nando

I "moderni" e le loro balle

Alla sua terza festa di Vasto, Tonino Di Pietro si è scatenato. E’ ha fatto andare di traverso il “brodetto al coccio” a quei tanti che sono andati lì (oltre che per il “brodetto”) per guardare, sentire, conoscere e farsi avanti dicendo di essere pronti a imbarcarsi nell’Italia dei Valori, portando consensi e voti in cambio di qualche bell’incarico. Ma non c’è “trippa pe’ gatti”. Tonino ha urlato: “Per entrare nell’Italia dei Valori ci vogliono cervello fino, zappa, fedina penale pulita e grande attaccamento. Ponti d’oro a chi vuole entrare nel partito ma sappia che da noi chi entra viene a fare il soldato”.
E’ dal Pd che in non pochi guardano all’Italia dei Valori. Come, per esempio il prodiano Arturo Parisi che ce l’ha tanto con Veltroni. Tonino, furbacchione, per Parisi non ha parlato di soldati. Ha parlato dell’asinello (il primo simbolo di Prodi) come modello di alleanza possibile. E Arturo, subito pronto: “Dobbiamo valutare con attenzione e simpatia l’appello di Di Pietro”. Un fidanzamento sarebbe utile a tutti e due: a uno per portare avanti la sua battaglia per conquistare il monopolio dell’opposizione al governo Berlusconi, all’altro per portare avanti la sua battaglia contro la leadership di Veltroni.
E intanto, Arturo e altri prodiani doc - tanto per far capire bene (o minacciare) le loro intenzioni - hanno annunciato l’adesione al referendum contro il “Lodo Alfano” per il quale l’Italia dei Valori sta iniziando a raccogliere firme. Chi rimpiange l’Ulivo e non ha mandato giù la fusione a freddo Ds-Margherita può trovare in Tonino un grande esperto di ulivi (nella sua masseria molisana si produce un ottimo extravergine).
Povero Veltroni. Tonino gli vuole “fare le scarpe”. E alza il tiro. Il tema della sua festa di Vasto - dove ha fatto fare uno show anche a quel giornalista guastafeste di Marco Travaglio - era: “l’alternativa possibile”. E già fa campagna elettorale. “La proposta di legge per le europee del Pdl con lo sbarramento al cinque per cento a noi andrebbe bene, almeno a guardare gli ultimi sondaggi che ci vedono all’otto per cento, ma è una porcata bis. Non accetterei mai di votare una legge che va a favore dei miei interessi e contro quelli dei cittadini italiani ed europei”. Parole contro i pasticci politici. Parole che fanno presa nell’opinione pubblica. E bravo, Tonino.


Nando Vignola