La voce di Nando

Governo che picchia

E’ legge la legge Gelmini che, assieme alla Finanziaria di Tremonti, manda a puttane gran parte della scuola italiana. E della ricerca. Bell’investimento sul futuro del nostro Paese. Si manda a puttane anche l’opposizione, sulla scuola e sulla riforma elettorale in vista delle europee. E ad incontrare chi protesta non vanno i governanti, per discutere, per capire, per spiegare. Si mandano i poliziotti (in assetto antisommossa), che anche loro hanno figli che vanno a scuola. Questo è un governo che picchia. E che fa picchiare tra di loro gli studenti. E’ un governo che vuole decidere non con autorevolezza ma con autorità arrogante.
E lo fa con più cattiveria dopo che, finalmente, al Circo Massimo abbiamo ritrovato il Veltroni del passato. E’ riuscito a trasmettere ai partecipanti la necessità e la forza della rivincita: a questo governo bisogna opporsi. Il povero Silvietto non sa ancora spiegarsi come può la sinistra di oggi, litigiosa e “sgangherata”, portare in piazza tanta gente. Deludenti, in molti casi assenti, le “risposte” dei rappresentanti del governo. Se neanche il 25 ottobre insinua nell’esecutivo il dubbio che forse qualcosa di sbagliato si sta facendo, allora significa che chi non è schierato con il caro Silvietto non ha nessuna possibilità di farsi sentire, e proprio non “conta un cazzo”. Decreti salva-banche, salva-Alitalia, salva-bancarottieri e salva-Comuni “allo sfascio”: stiamo diventando un Paese dove si cerca di salvare tutti, tutti tranne che i giovani, i disoccupati, i lavoratori con i loro stipendi da fame. Temo che siamo arrivati alla “frutta”. A Silvietto stavolta sono bastati poco più di cinque mesi per provocare danni irreparabili. Un governo di dilettanti, che non si rendono conto che l’economia nel nostro Paese è sull’orlo di un precipizio chiamato recessione. Finora si sono preoccupati di discutere se fosse utile per la nostra incolumità schedare zingari ed extracomunitari, o come rendere sicure le nostre città, con l’arrivo di qualche “soldatino” in mimetica e con le armi spianate, che fanno pensare a tetri e preoccupanti teatri di battaglia, ben lontani dalle nostre città. Paure e preoccupazioni “svanite” al momento di stilare una Finanziaria che prevede tagli pesanti proprio alle Forze dell’ordine, oltre che alla scuola. E allora il governo, per difendersi che fa? Picchia.


Nando Vignola