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Che figura di merda... Non siamo solo un paese di fannulloni, ci stiamo trasformando in un grande allevamento, dove i fannulloni di domani crescono sotto l’occhio vigile, ma vigile per davvero, degli esperti in “fannulloneria”.
Le foto scattate all’auto blu mentre accompagna i figli del presidente dell’Atac, Massimo Tabacchiera, nel pericoloso percorso da casa a scuola, sono un simbolo.
E tutti ora si scandalizzano: ma io dico, col traffico di Roma, con tutta quella gente strana che c’è in giro di mattina, dovevano dargli pure la scorta! Tanto, peggio di così... Anzi, potevano dargli un intero autobus a disposizione... così stavano ancora più larghi. Ma i comodi sedili della berlina d’ordinanza saranno andati più che bene...
Ricordiamoci bene, poi, chi sono quei bambini: sono pur sempre i “nipoti” di Rutelli! Ma vogliamo davvero che crescano nel disagio di andare a scuola come tutti i figli normali? Sarebbe troppo. Che roba!
Se mi giro indietro, a pensare a quando mi toccava fare quindici chilometri a piedi pur di andare a scuola, mi viene proprio da mandarli affanculo, Tabacchiera, i parenti e chi l’ha messo a fare il presidente Atac... (tra l’altro, ma Rutelli, non è di centrosinistra e Alemanno di destracentro? Bah, che impicci...).
Roba da guinness dei primati: sono passati solo 23 giorni (bucio de culo! Come a tombola...) dalla nomina, che Tabacchiera si è ritrovato già bello che sputtanato...
Chissà, magari quando era presidente dell’Ama c’aveva pure lo scopino privato che...
Comunque, tutto materiale utile per far divertire Brunetta.
Fannulloni, sprechi... tutti affanculo! Tranne loro: la badante e l’autista, che non contano. E soprattutto i bambini... quei pargoli che per ora sono innocenti.
Arriverà il momento di mandarceli, affanculo, quando (se è vero che il buongiorno si vede dal mattino) cresceranno esenti dai problemi che agli altri, alla gente comune, la vita riserva. Quando saranno grandi abbastanza per sedere dietro una bella scrivania di legno massello, su una comoda poltrona di pelle (sì, come i sedili dell’auto blu...), senza aver alcuna qualifica o competenza per il ruolo fittizio che gli sarà assegnato. Già abituati e svezzati all’arte del “fannullonare” alle spalle dei cittadini
La testa di Di Pietro
“Se l’opposizione vuole veramente essere socialdemocratica come dice di essere, se vogliono veramente collaborare con noi devono porre fine all’alleanza con un signore violento e calunniatore che si chiama Antonio Di Pietro. Farebbero un gran servizio alla democrazia del nostro Paese”. (Silvio Berlusconi)
Annamo bene...
Scusate, ma quando certe cose mi fanno incazzare, me scappa fori er romanaccio...
Allora, siamo arrivati al punto che al caro Silvietto non basta più farsi le leggi da solo, imbavagliare la magistratura, controllare l’informazione, la televisione (tassando i concorrenti, così, tanto per stare più sicuri...).
No, adesso detta pure le condizioni. Per gli altri. Per gli oppositori.
L’uomo che ha rapito l’intera nazione, ora vuole un profumato riscatto: la testa di Di Pietro.
Volete riaprire il dialogo? (Quale poi sia questo dialogo, dico io...) comunque, vogliamo “collaborare”? Vogliamo anche un po’ inciuciare, che tanto tutto quello che ho mi basta e mi avanza? E allora mandate affanculo Tonino e tutti quelli che si ricordano a che serve la giustizia!
Ma come fate a portarvi appresso uno che processava i politici solo perché avevano rubato, che raccoglie le firme contro il Lodo Alfano, solo perché non crede che io debba essere intoccabile?
No, no, per Berlusconi il Pd deve proprio sfanculare l’Idv.
Anzi, glielo sceglie lui il partner... perché non si ripigliano Mastella? O preferiscono una fetta di Pizza? Quelli sì che sono politici seri, dovunque li metti li metti, anche quando stanno all’opposizione...
No, a Silvietto fare il dittatore non gli si addice proprio: a che gli servirebbe marciare su Roma, quando Roma è già sua? E intanto c’è già qualcuno che rimpiange il Cile di Pinochet: soprattutto i molisani...
Annamo bene, annamo proprio bene...
Nando Vignola
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