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La voce di Nando Promesse, monnezza e "intoccabili" |
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Non mi stupisco più di niente. E forse per questo mi incazzo sempre di più. In Campania c’è un disastro che non ha paragoni in nessuna altra parte del mondo che possa definirsi civile. Da decenni questa regione è una discarica. E a qualcuno ha fatto sicuramente comodo. Ci sono state e ci sono ancora oggi, enormi responsabilità nella gestione dei rifiuti: responsabilità politiche, tecniche, organizzative. Tutti si sono dimostrati incapaci o, forse, capaci di cercare di trarre il massimo del profitto, anche in un contesto ambientale già degradato dalla malavita organizzata. Ma non è questa la novità. Del resto si sa che esiste gente senza scrupoli che si vende alla camorra, come venderebbe l’anima al diavolo, come si sa che fino a quando esisteranno gli “intoccabili”, difficilmente potremo uscire fuori dalla merda. E non è una novità ritrovare, tra gli “intoccabili”, Guido Bertolaso, pupillo del Messia, sottosegretario del governo attuale con la responsabilità dei rifiuti. Un uomo potente, sopravvissuto al cambio di governo, nipote del cardinale Ruini, che nel passato, nella veste di Commissario per l’emergenza rifiuti, ha fatto di tutto per mettere in serie difficoltà il governo Prodi. E lo sta a dimostrare l’inchiesta giudiziaria in corso, che ha coinvolto l’intero staff di Bertolaso. Significativa è una telefonata del 17 maggio 2007 che Bertolaso fa alla sua vice Marta Di Gennaro, a seguito di dissapori con l’allora ministro Pecoraro Scanio: “Tu fai tutto quello che può essere utile, che può servire… io ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici del ministero dell’Ambiente”. Il giorno dopo, il 18 maggio Bertolaso presenta le sue dimissioni a Prodi. Non capisco come è possibile che la Di Gennaro risulti colpevole e lui ne esca pulito. Purtroppo dobbiamo prendere atto che ci sono sempre gli stessi, che con arroganza dicono che risolveranno il problema. A noi non resta che pazientare… speriamo bene
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