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Basta. Fermiamolo, fermiamolo! Acciuffiamolo per i capelli (visto che gli sono ricresciuti così bene) e facciamolo stare fermo. E fermiamoci un attimo tutti quanti e riflettiamo. Sta facendo danni e sono convinto che lo sanno benissimo anche i suoi più stretti collaboratori, in particolare quei collaboratori come Paolo Bonaiuti e Fabrizio Cicchitto che fanno davvero tenerezza quando - su qualunque argomento o problema - dicono che se ne sta occupando personalmente lui. E lo dicono con toni riferiti a un “monarca”. “Principi” intimoriti che parlano del loro “re”.
Silvio Berlusconi è davvero un “grande”, è uomo dotato di superiore intelligenza e capacità. E se le sue doti le applicasse davvero nel governare farebbe dell’Italia il Paese delle Meraviglie. Ne so?no convinto. Come sono convinto che lui non vuole governare il Paese, vuole governare soltanto i suoi interessi. Suoi e dei suoi amici.
E allora, peccato. Peccato davvero. Ma non si può più tollerare di fare danni al Paese. Perché di danni si tratta, quando si spacciano tagli per riforme, quando si spacciano per salvataggi gli incredibili costi per tutti quanti, quando si spacciano per riorganizzazioni e rilanci le perdite dei posti di lavoro. Non voglio ricordare le leggi “ad personam”, voglio solo ricordare la vicenda della scuola e della ricerca, dell’Alitalia, della Sanità, dei salvagente per le banche e per l’industria automobilistica, del carovita impazzito. Ma chi ci pensa ai giovani che s’impazziscono a cercare lavoro e quando lo trovano altro non è che qualcosa di provvisorio, una “presa in giro”? Non voglio fare demagogia: ma chi ci pensa ai bambini, al loro futuro? Certo, avranno il maestro unico (sperando che sia uno bravo...) e se va bene avranno il doposcuola, come una volta, che devono pagare i genitori.
Troppa confusione. Ma non ci accorgiamo che gli italiani stanno male: sono tristi e preoccupati, pensano con preoccupazione ai prossimi anni già tinteggiati dalla recessione. C’è chi immagina, con terrore, momenti di carestia: troppo pessimista? E chi lo rassicura?
Viviamo tempi in cui ci vorrebbe tanta concretezza. Anche fantasia, sì. Ma tanta concretezza.
E invece nel nostro Paese le cose ormai da troppo tempo non vanno bene. Berlusconi ha perso il controllo di sé e della situazione e se si va avanti così rischiamo di arrivare ad un punto di non ritorno. Per questo sono sempre più convinto che ormai tutti noi e in particolare alcuni noti esponenti del Pdl, abbiamo l’obbligo di fermarlo. Perché il danno più grande che ha provocato è quello di aver rinchiuso gli italiani nella gabbia dei loro problemi; di aver fatto sì che ognuno cerchi di arrangiarsi, magari con un secondo lavoro (sottraendolo ad un’altra persona...); di aver messo gli uni contro gli altri; di aver diviso le persone, che sorridono sempre di meno...
Bisogna fermarlo. E ancora di più ha l’obbligo di fermarlo, chi sicuramente lo conosce bene. Come possono Gianni Letta, Gianfranco Fini, Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Marroni o Franco Frattini far finta di non vedere o di non capire? Come possono pensare che tutto vada bene, che tutto stia filando liscio? Come si può diventare, anche se inconsapevolmente, complici della situazione in cui ci troviamo?
Certo, è facile salire sul carro dei vincitori (specie quando c’è tanto posto, perché il vincitore è uno solo…): ma credo che chi oggi antepone il proprio tornaconto personale alla salute dello Stato, al destino dei propri cittadini, sia una persona… beh, lasciamo perdere. Perché un conto è “imbrogliare le carte” o fare il gioco delle “tre carte”, pur di salvaguardare gli interessi propri e degli amici.
Siamo in una situazione in cui è grave, molto grave, il lasciar fare. Quello che abbiamo sotto gli occhi non è fare, è disfare.
E allora, è a quelli che stanno vicino a lui, a quelli che accettano di fare le “pedine” che lancio l’appello: fermatelo! Non serve essere eroi per alzare la testa, una volta tanto. La gente comune lo fa ogni giorno: per andare al lavoro e per affrontare le difficoltà sempre crescenti.
E il tutto con il silenzio e l’inammissibile assenso di una maggioranza assurdamente compatta. Per tutto questo mi rivolgo proprio a voi. Letta, Fini, Bossi, Tremonti, Maroni e Frattini, per favore: fermatelo!
Nando Vignola
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