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La voce di Nando Ci dobbiamo incazzare di più |
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Non sono nè un giornalista nè un laureato, ma un semplice popolano che vive la vita di tutti i giorni in mezzo alla gente. E che sente ogni giorno sempre gli stessi discorsi. Si dice: non si vive più bene, si stava meglio quando si era poveri, perlomeno c’era più amore dell’uno verso l’altro. Adesso oltre che poveri ed egoisti verso gli altri non abbiamo neanche più amore verso la patria. Non va bene parlare male del centro Italia e del Sud, come dice Sor Giuseppe di Borgo Pio: “Ho 81 anni e in gioventù facevo l’imbianchino, ricordo che nel 1955 fino al 1968-69 quelli del sud e del centro Italia hanno fatto del nord il volano dell’economia. Grazie alla manodopera fornita e pagata sottocosto. Dal 1980 ad oggi quelli del nord hanno fatto la stessa cosa sfruttando però la manodopera straniera”. Dice ancora Sor Giuseppe: “Quelli del nord hanno portato Bossi in parlamento”. Ma non è un politico come gli altri? “No! No! quello è un figlio de na mignotta. E’ riuscito a dividere l’Italia con la lingua biforcuta, ha parlato male sia del centro Italia che del sud, ha parlato male anche del Presidente della Repubblica, ha dichiarato “Roma ladrona”. Ma si giudichi da solo, lui che ha fatto anche il ministro, povera Italia mia!” Tutti dicono “euro maledetto”. Sono soprattutto le fasce di lavoratori che hanno contratti atipici, vittime cioè di quel “capolavoro” del governo D’Alema con la legge D’Antona-Biagi messo poi in atto dal Cavaliere (il presidente operaio). Sono lavoratori che a fine mese portano a casa stipendi che variano da 350 a 550 euro e tanta incertezza. E tanta amarezza e tanti rischi per tante famiglie, soprattutto per le famiglie giovani, quelle appena formate. I nostri politici, per paura di perdere voti hanno ceduto ai ricatti dei sindacati. I primi dirigenti nominati dai politici diventano a loro volta traditori e si permettono di fare dell’ironia “Noi primi dirigenti andiamo in pensione con il medesimo stipendio nonostante i trasferimenti, il politico invece deve essere rieletto, perciò chi se lo fila?”. Il vero male di questo fenomeno è la bassa percentuale di persone oneste, talmente bassa, che non conta nulla. Per me i politici sono delle teste di legno, che nessuno ascolta più. Per sradicare questi fenomeni credo che sia necessario sostenere nuove forze politiche e nuovi partiti politici, con idee innovative per eliminare quel marciume che abbiamo creato tutti noi, cittadini, politici e sindacati. E anche la Sante Sede ci ha messo del suo. Siamo arrivati alla frutta: rimbocchiamoci le maniche e ognuno di noi faccia del suo meglio sul lavoro senza contestazioni inutili che fanno solo male a tutti. Tutti noi vogliamo il telefonino, ma le antenne no, la mondezza non piace a nessuno, le discariche e i generatori nessuno li vuole, vogliamo le ferrovie all’avanguardia, le autostrade, però facciamo le manifestazioni, distruggiamo le vetrine. Tutti speriamo nella nuova politica. Speriamo in Walter Veltroni e ringraziamo Piero Fassino che è stato il grande, caparbio e silenzioso fautore del nascente Partito democratico. Nel mio piccolo ho fatto un sondaggio a Roma e provincia: su 600 persone di diversa età la maggioranza, circa il 75 per cento, è fiduciosa in questa nuova svolta della politica nazionale. Tutti si aspettano un rinnovamento radicale, a sinistra ma anche a destra. Inoltre, più di qualche cittadino ritiene Walter Veltroni il “nobile” della politica attuale e spera di non rimanere deluso. Non si facesse irrettire dalle vecchie volpi e faine come sempre alla ricerca di polli e galline! Passeggiando per il centro storico di Roma e osservando le botteghe artigiane, i negozi di alimentari a conduzione familiare e altri negozi tradizionali e storici e parlando con più di qualche bottegaio, la persona che mi ha colpito di più è stato un libraio di via Urbana. Con le lacrime agli occhi mi ha detto che sarà costretto a chiudere a causa dell’eccessivo costo del permesso Ztl (550 euro compreso il bollo). Chi risiede nelle zone con i varchi paga molto meno, non si arriva a 100 euro. Sarebbe giusto considerare anche i commercianti come residenti; anzi, a mio parere dovrebbero pagare ancor meno in quanto le loro attività portano lavoro, rappresentano una forza economica e di occupazione. Posso parlare di pugilato, io che il pugile l’ho fatto? E allora permettetemi di commentare brevemente l’incontro Gurov-Cantatore per il titolo europeo. Cantatore per me è un vero gladiatore sia a livello fisico che per coraggio, è un grande incassatore ed è molto simpatico nelle sue interviste, ma nel pugilato, diceva Jean Luis, il Bombardiero nero, “chi ha un bel sinistro ha un conto in banca”. I punti nel pugilato sono i colpi dritti e di questi Cantatore ne ha presi abbastanza, oltre 53/55. Ricordo il secondo incontro tra Mazzinghi-Benvenuti: nel match i colpi e i movimenti di braccia di Mazzinghi furono il doppio di quelli di Benvenuti. Ripeto, sono i colpi dritti e raddoppiati che fanno punteggio, i colpi larghi, tipo ciabattata non fanno punti. Cantatore non è riuscito sino all’ottava ripresa a evitare i colpi dritti di Gurov, e lo si è visto dal suo viso segnato, la nona e la decima ripresa sono risultate equilibrate, l’undicesima è stata a favore di Cantatore, la dodicesima è stata a senso unico per Gurov. Finale dell’incontro: Cantatore campione europeo. Questi verdetti non fanno bene alla “nobile arte”. Giudichi chi ha visto l’incontro.
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