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Quando sto in mezzo alla gente non sento altro: “Ci vuole l’uomo forte”. Tutti dicono che “così non si può più andare avanti” e che al governo “ci vuole l’uomo forte”. Sento nell’aria un’ondata “mussoliniana”, un’ondata di amari ricordi, di cui ancora oggi ne portiamo le ferite.
è curioso. Dopo circa quaranta anni di governo della Democrazia cristiana, quindici anni circa di governo di centro sinistra e cinque del “Presidente operaio” (un vero fenomeno con il suo 53 per cento della maggioranza del Paese), si va ancora cercando un “uomo forte”.
Sono convinto che chi governa normalmente fa del buono e del cattivo. Oggi è facile sentir dire che tutte le colpe sono di Prodi, dimenticando il malcostume della Dc, dove il 90 per cento del partito faceva i patti anche con il diavolo pur di restare al governo.
Prodi dovrebbe proporre subito una legge elettorale buona e andare subito al voto. Con l’attuale maggioranza non si può governare. Caro Prodi, mi rendo conto di quanto possa essere difficile fare oggi una “buona” legge elettorale.
La riforma elettorale deve essere un progetto serio, al di fuori di qualsiasi compromesso. E’ urgente togliere i poteri ai segretari dei partiti e uscire dalla dipendenza che si ha nelle scelte, come capita oggi al Senato, caratterizzata dagli umori e capricci di qualche senatore o qualche “partitino”. Bisogna dare ai cittadini la possibilità di decidere chi mandare in Parlamento. Solo così le fasce più deboli avranno una reale rappresentanza.
Torniamo all’ondata “mussoliniana”. C’è chi rimpiange il duce? Soltanto un popolo di disperati lo può rimpiangere. E un popolo elegge i politici, ma anche i dittatori. Il duce ha fatto forse delle cose belle, ma anche delle cazzate di cui nessuno ha mai parlato.
Per esempio. L’Agip agli inizi degli anni Trenta era riuscita per fortuite vicende ad entrare come socio azionista nella Bod (British oil developments, trasformatosi successivamente in Mosul oil fields), una compagnia petrolifera inglese, che aveva ottenuto dal governo iracheno il diritto allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi nell’area di Mossul contigui a quelli che inglesi, francesi e americani già sfruttavano. Per affrontare l’avventura bellica in Etiopia (dove si cercò petrolio che non c’era) e racimolare del denaro, necessario per pagare agli inglesi i passaggi delle nostre navi nel canale di Suez, vendette la quota di maggioranza 52 per cento della Bod, agli anglo-americani, che iniziarono ad estrarre dai giacimenti acquistati una grande quantità di petrolio. Per il nostro Paese, un enorme danno economico e gran delusione. Fu il fallimento di una politica estera, improntata esclusivamente su una mera esibizione di potenza a scapito degli interessi reali del Paese. C’è poco da rimpiangere. Il Duce credeva più nel carbone che nel petrolio. E’ meglio dimenticare. C’è da incazzarsi ancora oggi.
E’ triste sapere di morti sulle strade e autostrade, causate principalmente da automobilisti ubriachi, drogati, pirati della strada. A rimetterci è sempre qualche “povero cristo”, che sta per cazzi suoi. Le autorità devono affrontare questo problema più seriamente.
Troppe notizie di cronaca nera, troppi morti. E anche troppi piromani che danno fuoco sulle colline e sulle montagne. Se vedi un telegiornale mentre stai mangiando ti si blocca l’appetito. E i nostri politici nel frattempo che cosa fanno? L’indulto per svuotare le carceri.
No, credo proprio che non ci siamo, troviamo altre soluzioni. Se il governo, d’accordo anche l’opposizione, proponesse tramite il “grande” ministro Clemente Mastella, una legge per questi “signorini” che procurano danni e dolori a tutti noi... una legge che li faccia diventare protagonisti di un Paese più saggio. Ecco: perché non affidare a questi “signorini” la recinzione di tutte le montagne, la falciatura e il disboscamento di piante non utili, la pulizia e la cura del bosco e del sottobosco.
Così si potrà recuperare il danno enorme che hanno fatto negli anni passati quelli della Forestale con la complicità dei governi. Requisirono migliaia di ettari di montagne, per fare cosa? Per rovinare i pastori. Infatti, con delle leggi discutibili non hanno più permesso in modo indistinto il pascolo nelle montagne. Prima, in alcune zone, c’erano migliaia di capre, bovini, cavalli, mucche, pecore, somari, ma per loro queste montagne erano tutte uguali. Pensiamo agli interventi fatti nella Valle dell’Aniene dei monti Simbruini, i pini piantati negli anni 1960 sono alti poco più di una pianta di gerani, hanno solo impoverito la zona e vanno a fuoco le montagne. Che ritornino i pastori.
Se il governo usasse la mano d’opera dei carcerati e degli appartenenti alle comunità di recupero per tossicodipendenti, potremmo stare tutti meglio. Loro, con il cervello occupato, non avranno più il tempo dell’ozio. Raggiungerebbero un’inestimabile e profonda comprensione dell’etica, dell’onestà e dell’integrità, permettendo così loro di riacquistare il pieno controllo della propria vita. La nostra classe politica finalmente potrà risolvere i tanti problemi delle carceri. Potremo avere montagne pulite e senza incendi, grandi vantaggi economici e sicuramente una società più tranquilla. Credo proprio che si possa fare...
Secondo me negli ultimi anni banche e sindacati hanno preso il controllo totale di tutto, perfino della nostra carta igienica. Le cose non vanno per il meglio, lo vediamo tutti. Decidono anche la governabilità del Paese e con l’arma dei “ricatti”, gestiscono di volta in volta secondo le loro convenienze. Se non fermiamo queste persone in tempo, la prospettiva di affrontare una crisi come quella dell’Argentina è vicinissima. E i nostri politici che cosa fanno? Normalmente sono disponibili ad infinite discussioni su tutto. Dai diritti civili al festival di San Remo, dai diritti delle coppie di fatto alla violenza negli stadi... e adesso arriva Miss Italia e la nuova stagione televisiva, dove non mancheranno le loro presenze nei vari “Ballarò”, “Porta a Porta” o in qualche programma di Santoro o Costanzo. Ma tutti tacciono su quello che dovrà essere il bilanciamento corretto dei poteri nel Paese. Tacciono sul nostro futuro.
Cari politici della maggioranza e dell’opposizione, solo se c’è unità, collaborazione e serietà si può sconfiggere il malessere e il declino che si respira da troppo tempo in Italia. La politica deve tornare a fare politica.
Nando Vignola
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