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Senza peli sulla lingua
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In tutte le edicole di Roma e provincia la carta stampata si stringe un pochino per fare un piccolo spazio a questa nuova iniziativa editoriale. Questa voce democratica vuole parlare di quelle stesse precise cose di cui si parla e si discute nei luoghi di lavoro e di incontro, di cui si parla e si discute nelle case quando i componenti di una famiglia o un gruppo di amici siedono a tavola o guardano la televisione. Di cosa si parla e si discute? Di economia quando chi va a fare la spesa ogni giorno si accorge che la verdura o la frutta hanno prezzi troppo spesso esagerati. Di finanza quando in una famiglia a fine mese entra un solo stipendio che non arriva a mille euro o quando un pensionato deve trasformarsi in “prestigiatore” ?er campare. Di politica quando si cerca di capire se il Paese sarà governato dal bipolarismo o dal tripolarismo, con quali criteri si andrà a votare la prossima volta, come cambieranno i partiti (e chi sarà il prossimo sindaco di Roma? E il presidente della Provincia?). Di politiche sociali (o welfare, come si dice adesso) quando si riflette sull’impatto con gli immigrati, con i nomadi, con i barboni o le minorenni che si prostituiscono. Di infrastrutture quando vengono in mente i tanti annunci di grandi lavori per risolvere il problema del traffico o per dare dignità a zone periferiche e a territori dimenticati. Domenico Commisso |